'Ho visto schiavi a cavallo e principi andare a piedi' di Roberto Barbari, che riprende una citazione dal libro di Qoelet, è un saggio alla stregua degli 'Essais' di Montaigne o dello Zibaldone leopardiano (forse più vicino ai 'Pensieri'), in quanto ci si trova di fronte un libro aperto e antisistemico, in definitiva non usuale. L'autore compie una lettura del mondo contemporaneo, delle aporie che in esso sono presenti, contro ogni tipo di maschera che la società e le religioni hanno costruito, per rivelare uno sprazzo di coscienza.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione