Poco tempo prima di morire disse: 'Non chiedete più mie notizie, voglio essere dimenticato.' Ancora oggi, contro la sua volontà, Luigi Amedeo di Savoia è ricordato come il 'principe esploratore.' Schivo, tenace e di grande rettitudine, il Duca degli Abruzzi fu diviso tra due amori: il mare e la montagna. Ma dominato da un'unica passione: l'esplorazione. A soli sei anni, nel 1879 entrò in Marina come mozzo, a venti fu tenente di vascello, ufficiale in seconda sulla cannoniera Volturno. Nel 1894 cominciarono le sue prime scalate sulle Alpi; da ora in poi navi e picconi non lo abbandoneranno più. Gigi Speroni, in questa documentata biografia, non dimentica niente. Ricorda il ruolo di principe e la vita sociale, la carriera nella Marina e i lunghi viaggi nel contesto storico tra la fine dell'800 e gli anni trenta del '900. Ripercorre tutti i suoi passi per raggiungere le 'vette': dal Polo Nord alla conquista del Ruwenzori e quella del Bride Peak, sul Karakorum. Mette in luce il suo desiderio, durante gli ultimi anni trascorsi in Somalia, di 'costruire una comunità' che tenesse in conto 'gli usi e costumi locali.'
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