Riccardo Piatti al tennis ha consacrato la sua intera vita sin da quando, a dieci anni, scavalcò il muro che separava la sua casa di Cernobbio dallenorme parco di Villa DEste e vide comparire davanti a sé, come unepifania, quei “rettangoli rossi che luccicavano nel verde del parco, le racchette di legno, i giocatori in bianco. Un arcobaleno di colori che mi chiamava a gran voceâ€. Del tennis ha fatto il suo grande sogno, il suo “monopensieroâ€, direbbe lui stesso. Come se fosse entrato in campo bambino e non ne fosse mai uscito, crescendoci dentro, mai da teorico e sempre con lo sguardo limpido di chi ha voglia di imparare prima e di insegnare poi, sempre sporcandosi le mani, sempre a caccia di nuove soluzioni, nuove idee, nuove migliorie da apportare al gioco dei suoi atleti. Proprio come un “meccanico di campioniâ€, secondo la felice definizione di Federico Ferrero, coautore del libro. Negli anni, Piatti ha avuto modo di lavorare con i più grandi: tra gli altri Ivan Ljubicic (oggi al fianco di Roger Federer), lattuale numero 1 del ranking Novak Djokovic, più recentemente Maria Sharapova, fino al nuovo eccezionale talento del tennis italiano, Jannik Sinner. Questo libro non è solo il racconto sincero della vita di un grande maestro e delle sue infinite esperienze con i campioni che ha allenato, ma definisce un metodo, trasmette un sapere prezioso affinato e definito nel tempo, fissa su carta delle autentiche lezioni di tecnica e di psicologia destinate a chiunque ami e pratichi il tennis a qualsiasi livello. Prefazione di Maria Sharapova.
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