Alla caduta di Mussolini, il 25 luglio 1943, Furio è vicino a Roma e partecipa al tentativo di difesa della città . Ma lesercito è allo sbando e lui deve scegliere: aderire alla Repubblica di Salò, anche solo formalmente, o darsi alla macchia. Furio è monarchico, un ufficiale dellesercito, ma non ha dubbi: la Resistenza in montagna è lunica strada. Così parte per il Piemonte, comanda una banda partigiana e contribuisce alla liberazione di Savona. Alla fine della guerra, torna nellesercito, dove diventerà Generale di divisione.
error Non è stato possibile inviare il tuo giudizio sulla recensione