Cè un timbro narrativo unico a legare le sette storie napoletane qui raccolte, e cè un medesimo passo guerriero a scandirle. E scorre nelle pagine il fil rouge di una consapevolezza di sé, di un appassionato stare al mondo comune alle sette creature femmine, pure assai diverse luna dallaltra, che qui si raccontano. Lo scenario, di una città abitata dal disamore urbano come Napoli, ne esalta le fughe da orizzonti convenzionalmente riservati alle donne o in alcuni casi dal tepore ovattato delle esistenze borghesi di provenienza. E fa risaltare di più, per ognuna di esse, le scelte coraggiose, gli impegni professionali arditi. La consapevolezza, riflessa da ciascuna delle voci narranti e maturata nel tempo, viene dallaver deciso di muoversi nella vita come argento vivo trasformando le debolezze in opportunità .
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