È senzaltro una considerazione scontata, però sta di fatto che il cielo gira sopra la nostra testa ed ha ispirato generazioni di artisti, filosofi, scienziati e pensatori. Di innamorati, anche, e non è un caso. Il cielo è il terreno di scontro degli dei del politeismo, ma è anche il ricovero in cui si arrocca Dio dopo avere precipitato sul fondo del creato il suo angelo prediletto. È il luogo in cui le anime dei beati ricevono la luce e la conoscenza. È la prima cosa che evocano quelli che leggono loroscopo del giorno al mattino. È il luogo delle superstizioni, delle suggestioni, delle paure e dei timori più nascosti, quello a cui si raccomanda lanima, in vita, nella speranza di sopravvivere in eterno. Tutti guardano al cielo ma vi è una differenza tra guardare e vedere, una distinzione che caratterizza non solo lastronomia, ma tutte le scienze in generale. Anzi, di più: riguarda tutto quello che concerne luomo, i suoi atti e i suoi pensieri. I corpi celesti scandiscono tutti i ritmi che ci riguardano qui sulla Terra, ed è un peccato stare a guardare senza capirne il come e il perché. Ecco, appunto, questo primo volume è dedicato principalmente a indirizzare il lettore su quello che possiamo chiamare astronomia osservativa, cioè allassunzione di un atteggiamento informato su cosa si guarda, quando e come e perché si guarda. Il cielo, naturalmente.
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