Nel Magistero dei Padri del Concilio Vaticano II: La Chiesa non ha mai avuto come proprio un particolare stile artistico, ma, secondo lindole e le condizioni dei popoli e le esigenze dei vari riti, ha ammesso le forme artistiche di ogni epoca, creando cosÃ, nel corso dei secoli, un tesoro artistico da conservarsi con ogni cura. Anche larte del nostro tempo e di tutti i popoli e paesi abbia nella Chiesa libertà di espressione, purché serva con la dovuta riverenza e il dovuto onore alle esigenze degli edifici sacri e dei sacri riti dichiara al 123 del Cap. VII la Costituzione Sacrosanctum Concilium, ed in questo volume si compie un itinerario nella sequenza dei contesti storico culturali rilevando le libertà delle ricerche artistiche e le necessità del magistero attraversando tematiche e problematiche di una testimonianza che ribadisce nello statuto originario dellimmagine la conferma dellarte che si qualifica come arte liturgica ovvero come arte religiosa e arte sacra.
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