Tradizionalmente corpus di documenti o sito fisico per la loro conservazione, larchivio si è evoluto nel corso dei secoli avvalendosi dei continui progressi tecnologici, fino a comprendere una straordinaria molteplicità di piattaforme di visualizzazione per riprodurre il passato, catturare il presente e mappare la nostra presenza: opere darte, installazioni, musei, social media. Considerando larchivio sostanzialmente come un laboratorio di memoria, Gabriella Giannachi ripercorre in queste pagine densissime la storia di pratiche di archiviazione di varia origine, giungendo fino ai più sofisticati archivi digitali di oggi e prendendo in esame una incredibile quantità di emblematici casi studio. Spaziando tra arte, archeologia, antropologia, studi postcoloniali, sottolinea limportanza dellarchiviazione partecipativa, cita Andy Warhol e Ant Farm, analizza lestetica dei database e la trasmissione del sapere attraverso il corpo nella performance e nella bioarte, mostrando come larchivio si sia trasformato in uno strumento globale di produzione, conservazione e circolazione della conoscenza.
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