Tradizione costruttiva e intelligenza tecnologica hanno caratterizzato negli ultimi vent’anni il lavoro dello studio catalano Harquitectes, sviluppando una poetica personale intorno al tema dell’architettura passiva ossia dell’architettura che si adatta alle urgenze del pianeta, che si dimostra flessibile, quasi mimetizzata... Studiare il movimento dell’aria all’interno dell’edificio (per contenere lo spreco energetico e le emissioni inquinanti di riscaldamenti e climatizzazioni), utilizzare materiali adeguati alla sostenibilità ambientale ed economica, scegliere sistemi strutturali che rispettino la natura ed il paesaggio circostante, sono solo alcuni dei temi che il giovane collettivo sviluppa in questo primo testo teorico. In un momento in cui la ricerca architettonica contemporanea non può non confrontarsi con il grande problema della città a combustibile fossile, questo testo ci presenta una serie di riflessioni che consolidano il ruolo dell’atelier, dello “Studio di architetturaâ€, come luogo del pensiero più avanzato.
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