Un'esplorazione di situazioni spaziali che si confrontano con alcune 'zone d'ombra' del dibattito contemporaneo. Gli interni, sottratti al collezionismo e alle pure prestazioni ergonomiche, raccontano la domesticità delle relazioni spaziali. All'estremo opposto si collocano i progetti che esplorano le condizioni attuali dell'attenzione alla morfologia urbana in situazioni di differente pregnanza, dal recupero di aree dismesse ai limiti di un'urbanizzazione che ci ostiniamo ancora a chiamare città.
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