La ricerca è basata sulla scoperta di un corpus documentario inedito sul Giardino di Boboli che ha permesso di ricostruire pressoché integralmente le vicende del cantiere di scultura, identificare gli artisti impegnati e collocare le opere all'interno del programma iconografico originario. Sono state rinvenute numerose statue ritenute sin qui disperse, come la Venere della 'Fontana dell'Isola' nonché numerosi pezzi ispirati a scene pastorali. Ulteriori novità emergono dalla figura del committente granducale Cosimo II e dal trattamento sociale dello scultore nell'ambiente fiorentino del tempo.
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