In queste sue pagine, in dialogo con i contributi più recenti della ricerca esegetica contemporanea Marco Settembrini mette a fuoco negli oracoli più celebri di Isaia dibattiti e attese nella città di Gerusalemme tra lepoca neo-assira (VIII sec. a.C.) e la ricostituzione della società giudaica posteriormente allesilio babilonese (V sec. a.C.). Su questo sfondo si esplorano le speranze riposte nell«Emmanuele», nella «radice di Iesse», in un «servo» che patisce per il proprio popolo. In Isaia è questione di cecità spirituale, di «castighi», di genealogie e di sterilità , di promesse riservate a chi è indegno, nellottica della fiducia in un Dio che salva: Gerusalemme, sposa, madre e figlia, pur ferita dal male, è amata da chi sa risanarla.
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